Huawei Ascend P7 si aggiudica il premio “European Consumer Smartphone 2014 – 2015”

Huawei, azienda leader nelle soluzioni di Information e Communication Technology, si è aggiudicata nuovamente il premio della European Imaging and Sound Association (EISA) che ha nominato Huawei Ascend P7, l’ultimo smartphone top gamma presentato a Parigi lo scorso maggio, ‘European Consumer Smartphone 2014 – 2015’. Lo stesso premio ‘European Consumer Smartphone 2013 – 2014’ era già stato assegnato lo scorso anno a Huawei con Ascend P6, lo smartphone ultrasottile di soli 6.18 mm di spessore lanciato a giugno 2013.

Sulla scia del successo di Huawei Ascend P6, Ascend P7 lo smartphone 4G LTE, ridefinisce il concetto di eccellenza grazie alle funzionalità di altissimo livello di cui è dotato. “Bellissime rifiniture in vetro nelle versioni bianco e nero – ha commentato Eisa nell’esplicitare le ragioni dell’assegnazione del premio, evidenziando il particolare la qualità delle due fotocamere – “La fotocamera frontale da 8 megapixel permette di realizzare selfie ad alta risoluzione, mentre la fotocamera posteriore è dotata di 13 milioni di pixel, e oltre al flash dispone di nuomerose di app di supporto che permettono di accedere a numerose funzionalità”.

Siamo entusiasti di ricevere anche questo premio che per noi rappresenta il riconoscimento alla nostra costante sfida agli attuali standard della industry, contribuendo a ridefinire il design degli smartphone, l’esperienza della fotocamera e la capacità di connessione” – ha dichiarato Shao Yang, Vice President of Marketing, Huawei Consumer Business Group – “Abbiamo preparato anche altre novità sorprendenti che saranno presentate nei prossimi giorni a IFA 2014, portando avanti la nostra sfida “Make it Possible” finalizzata ad avvicinare un numero di consumatori sempre maggiore alle migliori tecnologie”.

Siamo felici di questo ulteriore riconoscimento alla capacità di Huawei di realizzare dei prodotti assolutamente innovativi sia nel design che nella tecnologia – dichiara Daniele De Grandis, Executive Director Huawei Device Italia – “un ulteriore attestato di fiducia che, per il secondo anno consecutivo, conferma il ruolo di Huawei come marchio di riferimento nel mercato Consumer Electronics italiano”.

Negli ultimi due mesi, dopo il lancio a Parigi lo scorso Maggio, Ascend P7, attualmente disponibile in più di 70 Paesi in Europa, Asia PAC e America Latina, ha fatto registrare vendite per oltre 2 milioni di pezzi (dato aggiornato al 20 luglio).  In Italia, Ascend P7, è disponibile presso gli operatori Vodafone, Tim, H3G, Wind, Fastweb e nelle principali insigne del mercato retail e anche on-line.

Nel settembre 2013, Huawei Ascend P6 si era aggiudicato il premio “European Consumer Smartphone 2013 – 2014” come “smartphone dalle caratteristiche sorprendenti e dal prezzo molto attraente”. Attualmente Ascend P6 è in vendita i oltre 100 Paesi nei quali, dal lancio del 2013 ad oggi, ne sono stati venduti oltre 4 milioni di pezzi. Secondo Canalys, IDC, and Strategy Analytics Huawei nel 2013 e nel Q1 del 2014 si è aggiudicato la terza posizione nel mercato degli smartphone facendo registrare il più alto tasso di crescita nelle vendite di anno in anno.

Cover e pellicole nel nostro SHOP: http://www.batista70phone.it/huawei.html

Source : Batista70Phone Blog http://batista70phone.com/huawei-ascend-p7-si-aggiudica-il-premio-european-consumer-smartphone-2014-2015/

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Acer introduces Chromebox CXI PC family starting at $179.99

The company is the latest to attempt to bring Google’s Chrome OS to the desktop.

Source : Latest Blog for ZDNet http://www.zdnet.com/acer-introduces-chromebox-cxi-pc-family-starting-at-179-99-7000032880/#ftag=RSSf468ffe

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Editoriale: 10 motivi per passare ad Android

android tablet smartphone thinkstock final

Facendo questo mestiere ormai da anni, la domanda che mi è stata posta più volte è probabilmente “perché passare ad Android?“. Se lo chiede chi non ha un dispositivo col robottino, e in parte se lo chiede anche chi ce l’ha, magari quando valuta di cambiare modello e se rimanere o meno fedele all’OS di Google. Che veniate quindi da un feature phone, da smartphone con iOS di Apple, con Windows Phone o altro sistema operativo, probabilmente anche voi vi sarete posti questa domanda. Ecco quindi cosa risponderei io, in 10 sintetici motivi:

La varietà dei dispositivi

Android copre ogni fascia di dimensione e prezzo. Dai 3 ai 12 pollici (e anche di meno o di più) troverete un dispositivo Android che faccia al caso vostro, ed in quanto a design e caratteristiche non sarete legati a dettami specifici, come facilmente avviene nella concorrenza. Per un Android che non vi piacesse, ce ne saranno senz’altro tanti altri che incontreranno il vostro gusto.

LEGGI ANCHE: Android supera il miliardo di attivazioni

Google Play

Lo store di Google è completo e ricco di contenuti, ormai anche in Italia. Applicazioni, giochi, film, musica, libri, riviste, e dispositivi in vendita sono a disposizione di tutti gli utenti Android. La varietà e la qualità non mancano, l’acquisto semplice e le occasionali offerte non mancano mai. L’App Store di Apple è l’unico che può tenergli testa e in certi termini superarlo, ma l’utente medio non ne percepirà la differenza. Google Play non è perfetto, ma cerca continuamente di migliorarsi.

LEGGI ANCHE: Il nuovo Play Store

Installazione di app di terze parti

Può sembrare una banalità, ma su Android basta una spunta nelle impostazioni di sicurezza per installare qualsiasi apk e per di più questo viene comunque verificato da Google alla ricerca di eventuali malware o pericoli per l’utente. È il massimo grado di libertà possibile, sia per il consumatore, che per lo sviluppatore, anche in erba, e garantisce di trovare praticamente sempre l’app che faccia al caso vostro (attenzione comunque alle fonti che utilizzate).

LEGGI ANCHELo scanner per malware persistente su Android

Permessi di root e custom ROM

Ottenere i permessi di root su Android è facile, nella maggior parte dei casi. Alcuni produttori nemmeno invalidano la garanzia, molti consentono di sbloccare facilmente il bootloader, ed in linea di massima il modding su Android è fiorente come in nessun altro OS. Se siete “smanettoni”, troverete facilmente pane per i vostri denti, e non smetterete più di passare da un firmware all’altro, il che torna anche molto utile a chi abbia necessità specifiche, che magari la ROM pre-installata non copre.

LEGGI ANCHELG e lo sblocco del bootloader

I widget

Sono il modo più efficace per personalizzare il proprio smartphone e sono su Android praticamente da sempre, tanto che praticamente tutte le app più celebri ne sono dotate (spesso anche più di uno per ciascuna applicazione). Aggiungono un grado di efficienza in più, che una semplice icona non potrà mai darvi, e nemmeno i live tile di Windows Phone. Potete mettere i widget in qualsiasi schermata, li potete ridimensionare, li potete spostare.

LEGGI ANCHEWidget sempre a portata di mano con Flippr (foto e video)

(Continua…)
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Google Chromecast can be yours for just £18 in the UK

Google’s Chromecast is quite the popular product, which launched in the UK for £30. If you thought this price was a little too steep for what was included in the box, it’s now possible to pick up the Chromecast for just £18 – that’s almost a 50 percent discount.



Source : Android Central – Android Forums – News – Reviews – Help and Android Wallpapers http://feedproxy.google.com/~r/androidcentral/~3/L6R9CpSsmoE/story01.htm

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Tennisschläger mit iOS- und Android-Anbindung

Tennisschläger mit iOS- und Android-Anbindung

Tennisschläger mit iOS- und Android-Anbindung

Zur Spiel- und Technikanalyse von Tennis-Sportlern hat Sony einen kleinen Sensor zum Einsetzen in den Schlägergriff angekündigt. Dieser lässt sich per App abfragen.

Source : Android http://www.heise.de/mac-and-i/meldung/Tennisschlaeger-mit-iOS-und-Android-Anbindung-2300869.html/from/atom10

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Oppo Neo 5, nuevo gama media 4G con Snapdragon 400 y 4,5 pulgadas

Oppo, tras el lanzamiento de sus Find 7, apunta ahora a la gama media del mercado con un nuevo dispositivo, el Oppo Neo 5 que llega para meter algo más de presión en un segmento que es el más competido de los últimos años.

Oppo ataca ahora la gama media con su nuevo Oppo Neo 5, un nuevo terminal con el que quieren plantar su estandárte en este segmento dominado por Motorola con su Moto G pero en el que casi todos los fabricantes han puesto sus esperanzas este año con versiones más modestas de sus grandes lanzamientos.

En este sentido, Oppo con el Neo 5 se apunta al tamaño estándar con una pantalla de 4,5 pulgadas pero que no alcanza una resolución muy notable, se queda en los 854 x 480 píxeles lo que da una densidad de 218 puntos por pulgada (ppp). En su interior incorpora un procesador Snapdragon 400 de cuatro núcleos capaz de llegar hasta los 1,2 Ghz y llega acompañado también de lo habitual en memoria RAM, 1 GB. Esta combinación de procesador y memoria es, por otra parte, de eficacia probada ya que es el chip que monta la mayoría de terminales de este segmento.

Oppo-Neo-5

En el aspecto óptico ofrece una cámara trasera de 5 megapíxeles tipo CMOS con apertura f/2.4 y completan sus especificaciones una batería de 1.900 mAh para un conjunto que tiene 132 mm de largo por 65,8 mm de ancho, un perfil de 9,2 milímetros y un peso total de 132,5 gramos.

Finalmente, su software se basa en Android 4.3 Jelly Bean y, como es conocido, se trata de un desarrollo o fork particular de Oppo sobre el software de Google. Es de esperar, por otra parte, que en algún momento la marca asiática ponga remedio a esta situación y como hacen Xiaomi o Meizu, lance una actualización de sus sistemas.

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Pero, el dato por el que se suelen destacar los terminales de esta marca es el precio. El primer país en el que se pondrá a la venta será Malasia, donde al cambio llegará por unos 190 dólares lo que equivalen a cerca de 143 euros. De momento está previsto un lanzamiento internacional, desde su tienda OppoStyle, pero no se define cual será el precio para Europa, que de tener el anteriormente mencionado, no se colocaría entre los más baratos o con mejor relación calidad-precio que ahora hay en el mercado, pese a su procesador.

Fuente: Oppo

El artículo Oppo Neo 5, nuevo gama media 4G con Snapdragon 400 y 4,5 pulgadas se publicó en MovilZona.

Source : MovilZona http://www.movilzona.es/2014/08/22/oppo-neo-5-nuevo-gama-media-4g-con-snapdragon-400-y-45-pulgadas/

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LG G3 : des fissures apparaîtraient autour du micro avec le temps

L'illusion était presque parfaite. Le châssis du G3 pourrait presque passé pour une pièce de métal mais, au bout du compte, il s'agit toujours de plastique… avec sa faible tenue au temps. Les premiers signes d'usure commencent déjà à apparaître.

Source : LesMobiles.com http://feedproxy.google.com/~r/lesmobiles/~3/ak_firnGB6k/15043-lg-g3-des-fissures-apparaitraient-autour-du-micro-avec-le-temps.html

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Cheap Windows laptops: One area they can’t compete with Chromebooks

Microsoft is pushing for cheap laptops, including the Stream from HP, to compete with Chromebooks. There’s one crucial advantage of the Chromebook that may throw a monkey wrench in that plan.

Source : Latest Blog for ZDNet http://www.zdnet.com/cheap-windows-laptops-one-area-they-cant-compete-with-chromebooks-7000032845/#ftag=RSSf468ffe

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Komfort mit Aufpreis: Samsung-Kabel kann drei Geräte gleichzeitig aufladen

Mobile Interaktion zwischen mehreren, verschiedenartigen Geräten ist etwas, was Samsung schon länger verfolgt, seien es Bluetooth-betriebene Boxen, kabellose Kopfhörer oder Wireless-Tastaturen für Smart-TVs. Jetzt kommt ein dreiköpfiges Ladekabel, welches drei Gadgets auf einmal laden kann. Sofern es einem den Preis wert ist. 

Multi Charging Wall Charger
Mit dem neuen Samsung-Kabel könnt Ihr drei Geräte gleichzeitig laden. / © Samsung

(Dies ist ein Teaser – klick hier, um den kompletten Beitrag zu lesen)

Source : Android News + App-Tests – AndroidPIT http://www.androidpit.de/samsung-kabel-kann-drei-geraete-gleichzeitig-aufladen

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Google self-driving car, test nel mondo virtuale

Tre mesi fa, Google ha presentato un prototipo di auto a guida autonoma, priva di volante e pedali. A differenza delle precedenti self-driving car, derivate da veicoli standard prodotti da Toyota e Lexus, tutto viene affidato ad un complesso sistema formato da telecamere, sensori e software. In attesa dei primi test su strade reali, l’azienda di Mountain View ha progettato un simulatore digitale dell’intera rete stradale della California.

La simulazione ha permesso di guidare “virtualmente” le auto per oltre 4 milioni di miglia, verificando le risposte dei veicoli agli eventuali pericoli reali, come cambi di corsia improvvisi da parte degli altri automobilisti, presenza di ciclisti e comportamenti imprevedibili dei pedoni. Secondo Ron Medford, responsabile della sicurezza del Google Self-Driving Car Project, ritiene che le simulazioni al computer permettano di valutare la qualità del software in modo più approfondito rispetto ai test su strada. Per questo motivo, l’azienda ha chiesto modifiche all’attuale normativa che impone test solo nel mondo reale.

Purtroppo per Google, le attività di lobbying non hanno avuto successo (per adesso). Anzi, il Department of Motor Vehicles (DMV) della California ha confermato che le regole attuali consentono di effettuare test sulle strade pubbliche solo in condizioni controllate. Ciò significa che gli ingegneri Google dovranno aggiungere volante e pedali (acceleratore e freno) alle loro self-driving car. L’azienda di Mountain View ha investito miliardi di dollari nel progetto, quindi ha deciso di soddisfare le richieste, installando i pedali e un piccolo volante provvisorio che permettono al guidatore di intervenire in caso di problemi.

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Source : Webnews http://www.webnews.it/2014/08/22/google-self-driving-car-test-nel-mondo-virtuale/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Webnews

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